Il tempo che scorre.

Così ci si sveglia la mattina e ci si rende conto che una nuova giornata è iniziata. E’ così tutti i giorni. Tutti i giorni facciamo qualcosa di diverso o sempre la stessa cosa e il tempo passa. Non ci accorgiamo, spesso, se non cn uno scadenzario o eventi particolari quanto poco abbiamo veramente in mano la nostra. Come non la viviamo mai nella sua pienezza.

Quando vado a Qi Gong il mercoledì, lo spazio è posto sotto il livello della strada e le finestre, in alto, combaciano con l’andirivieni dei passanti. Tutti corrono, nella frenesia di arrivare dove bisogna arrivare una fiumana di gente passa davanti a quelle finestre con un rumore che , a volte, sembra un frastuono senza senso o un grido d’aiuto.

Noi concentrate ad apprendere la finezza del movimento, attente ad assaporare il simbolo, vediamo la vita che scorre e nessuno se ne rende conto. Forse il passante che ha le scarpe nuove, un piccolo evento quotidiano piacevole, forse chi sta correndo al capezzale di qualcuno. Altri vanno a mangiare a casa dopo una giornata di lavoro nello stesso posto, facendo le stesse cose, parlando del più e del meno con i colleghi perchè amicizie sul lavoro..non si sa mai, come mi disse la mia amica dopo trent’anni nello stesso ufficio statale. Ma allora 8 ore al giorno di chiusura con maschera della felicità appiccicata alla  faccia? E  poi a casa a mangiare, vedere la televisione e dormire? O, almeno abbracciarsi o litigare per un nonnulla con l’adorato/odiato consorte. Indispensabile per procreare, vivere senza solitudine formale addosso, fare finta di non aver paura e , forse, ahimè scopare in qualche modo per non pensare? Ma nooo!

Spero ci siano molti più casi felici. Quello che vedo, spesso, è questo così fantastico sui passi frettolosi che sento mentre sono concentrata ad accarezzare la Terra o a tirare una freccia e, ancora, lasciare andare il passato.

Consiglierei il Qi Gong al Mondo intero.

Intanto: Buona giornata.