Dolore silenzioso. Fiori per l’Anima.

Dolore silenzioso. Fiori per l’Anima. Colore Pulsante.Scrivo qualche riga perchè, semplicemente, ancora una volta, ringrazio di esprimermi attraverso il colore e l’Arte, i collages e di avere degli strumenti a mia disposizione come i Fiori di Bach, i colori dell’Aura Soma, la meditazione e, da poco, il Gi Gong che sto apprendendo.

Colore pulsante. Fiori per l’Anima.Dolore silenzioso. Questo dolore come un dente ammalato ( di fatto, forse ho una pulpite ad un molare, che comporterebbe la devitalizzazione dello stesso). Un male che è arrivato quando si vede la follia di fronte a sè. Quando si è dentro ad un rifiuto non capito. Quando la parola è stata a lungo manipolata, come argilla, così completamente distorta. Ma non si conosce un logico perchè, un come mai, anche completamente illogico. Si è sospesi sulla trama instabile di un ricamo perverso e si sa che, fino a quando non muore il ragno, si  rimane lì: intrappolati. Mi viene in mente Louise Bourgeois della quale ben conosco i lavori dove l’espressione del dolore è ben interpretata. Una metafora chiara. Un pensiero nel quale mi riconosco. Come quello di Silvia Plath. Non si sa se forse siamo nate troppo sensibili nel ventre di chi non ci avrebbe mai desiderato e avremmo dovuto essere..semplicemente diverse… una follia. Semplicemente siamo nate da persone cattive ed anche poco intelligenti. Ma c’è chi ne e rimasto invischiato e vive nella disperazione . Io ringrazio di avere questa intelligenza e quest’arte che mi avvolge nel colore e mi arricchisco quotidianamente. Non posso che rongraziare di avere questa capacità di trasformare ciò che è negativo in qualscosa di positivo e utile. Una bellezza quotidiana.

Fiori per l’Anima.Per guarire dalle piccole emozioni ogni giorno e imparare un pò di più, sempre un pò di più su noi stessi. Che bellezza poter aiutare con queste piccole , enormi cose, le persone intorno. Imparare ad accogliere noi stessi, più che altro. proprio così cme siamo. E vedo intorno a me ben poche persone serene. La maggior parte sono scontente, non sanno come fare, eppure hanno fatto sempre tutto per bene: famiglia, lavoro, figli…a scapito di cosa? Dopo qualche “anta” cominciano a non stare più dentro al “tutto per bene” perchè non hanno mai pensato di “trasgredire ” ( tanto per calcare la mano..) le regole e pensare a se stessi a chi sono e se davvero amano le melanzane come hanno sempre creduto.

Dolore silenzioso. Di tutti coloro i quali non accettano l’idea che la vita è movimento, cambiamento, trasformazione. Continua, come tutte le cellule del corpo. Siamo noi il nosro corpo. Siamo quello che mangiamo, trasformiamo ogni secondo, ogni istante e rifiutiamo il cambiamento , quasi sempre. Ne siamo spaventati: 90 volte su 100.

Arriviamo a farci un problema per la deviazione dell’autobus che da più di 20 nni prendiamo tutte le mattine nello stesso posto alla stessa ora. Come possiamo riuscire a prendere coscienza che è ammissibile il fatto che non ci piacciono più le patate? Spesso la malattia lo fa per noi: non possiamo più mangiarle. Così , anche in questo caso, riusciamo a delegare.

Colore pulsante Dolore silenzioso, Fiori per l’anima . Un flusso di pensieri liberi intorno ad un fatto che succederà tra breve  dove, una persona di mia conoscenza ha pensato che, per l’ennesima volta, la sua serenità arriva da fuori. Così  delega ad alcuni un’ipotetica felicità e ad altri una irreale malvagità o causa del suo male (…chi è causa del suo mal, pianga se stesso..chi lo aveva scritto:-)???). Questo oggi è il mio dolore silenzioso perchè per togliersi dal ricamo perverso di ragnatele familiari malate, cattive, vischiose, ci vuole una vita. C’è chi ci è riuscito e c’è chi proprio no. Il mio dolore è per chi , ormai è chiaro, non ne uscirà mai. Aspettando la morte si chiuderà sempre più nel suo bozzolo di dolore. Spero solo che il rametto dove ha scelto di sopravvivere per imbozzolarsi sia per lo meno gentile e accogliente.

Immagine: collage “I 7 Chakras” cm100x150