fiori

Primavera e ora legale. Mi domando se viviamo nell’illegalità da ottobre a fine marzo. Ieri sono andata a dormire alle dieci e mezzo. Oggi il sole abbastanza caldo. Camminare leggera tra le carte veline, in studio, mentre lavoro e decido come impostarle sulla tela. I colori si sovrappongono come le chiamate e i pensieri. Tra una pennellata di colla sul tenue lavanda e il verde muschio pensavo alla solitudine di chi, come me, ha deciso di non sottostare alle antipatie della sua famiglia di origine. Pensavo a come è sempre necessario con “loro” dover stare all’erta, prestare attenzione massima perchè , sempre , la fregatura è dietro l’angolo. Pensavo a come ancora mi trovo impreparata o disattenta perchè la mia vita non è una battaglia contro il prossimo nè, tanto meno, l’obiettivo della mia vita non è la lotta nè tentare sempre di accumulare denaro e fregare il prossimo. Così, contornata da amici e conoscenti normali, quando ho a che fare con questa famiglia d’origine non mi metto subito sulla difensiva perchè mi ero dimenticata di come fossero e mi comporto in modo normale e amichevole. Ci pensano loro a farmi riprendere le distanze. Mio fratello non mi invitò al suo matrimonio ed ora devo dire solo: meno male. Anzi lo ringrazio perchè ha proprio messo un muro e questo mi permette di non scordarmi mai con chi ho a che fare.

Così oggi pensavo a come proseguo con il mio lavoro, che è apprezzato, delle mostre che faccio e degli amici che ho ma che , se gli altri invitano i propri familiare alle mostre, per esempio, io no.  Non voglio dire denigrata ma sicuramente mai apprezzata, anzi. Che tristezze che ho passato durante la mia vita, quanti pianti e dolori. Un karma famigliare che serve solo ad imparare la propria autonomia. Questo però, purtroppo, rende molto diffidenti e, a pari merito, anche molto bisognosi d’affetto. Così pian piano ci si barcamena e si scopre la propria bellezza interiore, ci si fortifica e si impara a proseguire con serenità, sempre più profonda, tra violette e sassi.

Sono in un momento in cui sono proprio stufa di avere questi pensieri inutili in testa. Ormai sono cose e persone , come dire, usurate da un logorio di anni e non ho più voglia che occupino i miei pensieri, se non per f fatti accaduti ( morte di famigliari) come ora. Poi basta. Chiuse queste ultime pratiche, chiusa una porta tra due appartamenti, chiuso tutto. Bella cosa. Spazio per il nuovo, luminoso, sano e allegro.

Ho terminato un collage chiaro, quasi un macro di fiori di ciliegio e anche i tulipani color lavanda sono tenui. Domani vorrei dedicarmi alla bozza di una tela con i fiori della magnolia. Ne vedo tante fiorite in giro!

Oggi ho scelto una camelia stupenda per il mio balcone. Metterò 2 camelie: una primaverile e una invernale, per vedere rosa anche l’inverno. Poi una grande gardenia , l’erba gatta e dei vasi da davanzale con le violette.

L’altro balcone sarà dimora per una bellissima pieris, grande, che si addobberà di rosso durante l’inverno ed ora e piena di fiorellini bianchi a cascata. Poi ho tagliato la mia crassula in modo radicale e sarà rinvasata e metterò altri fiori sul davanzale oltre ai ciclamini. Ho visto una meravigliosa pianta grassa che pare una scultura e mi piace moltissimo. Non è detto che non prenda anche quella. Con i pensierini della sera ho terminato. Buonanotte.

L’immagine è Centaury del Bach Flowers Project 2014 cm100x100x4  Collage su tela