Domenica sorridente.

Domenica sorridente. Ehi! Come si fa a non ringraziare di cotanta forza e bellezza dentro e fuori di noi? Da chi , come me e lo sa bene, da certe situazioni e persone è meglio stare lontani, se per caso o per dovere le incroci e devi in qualche modo interagire con la loro energia e , comunque ne esci abbattuta/o basta un minimo di osservazione e riprendi te stessa/o e capisci che non puoi che ringraziare la vita: nostra unica maestra. Tutto avviene come deve avvenire. Volenti o nolenti.

Spesso situazioni sgradevoli sono solo spinte per ritrovarsi ancora più sereni. Krishnamurti, la meditazione vipassana, i grandi iniziati: l’osservazione, il pensiero attivo, la volontà costruttiva ( perchè purtroppo molti non si accorgono che la loro volontà è distruttiva) e la tua realtà, che tu lo voglia o no, si plasma intorno a te attimo per attimo.

Arrivata stanca a questo ponte, bisognosa di un’accoglienza amorevole, ritrovo gli amici più cari che mi circondano con le loro parole affettuose, ritrovo me mentre osservo in modo obbiettivo il mio malessere e agisco volontariamente ancora osservando, come sia sempre stato corretto per il mio benessere interiore ed esteriore il mio agire e le mie scelte. come tutto stia andando per il verso giusto con il mio lavoro e mi ritrovo con una forza e un umore semplicemente splendenti.

Ieri sera una mostra in una piccola galleria dove esporrò anch’io da metà maggio ai primi di giugno. Non mi aspettava nessuno perchè il curatore mi accennò a questa cosa ma poi non mi disse più nulla. Arrivai contenta e raggiante per i partecipanti. Avevo voglia di comunicare positivo. Alcuni imbarazzati. L’esimio professor Talpa, riguardo al quale scrissi forse il mese scorso, al mio saluto rispose con un immediato ingobbimento della schiena, un “ciao” borbottato tra i denti e e la fuga nell’altra stanza, oltrettutto buia. I capelli unti sparirono dal palcoscenico. Altri si stupirono perchè, forse loro non sarebbero mai arrivati. Altri ancora, meno male, sorrisero contenti e apprezzarono i miei complimenti. Sempre con quel velo vergognoso per la loro piccineria.

E come non ringraziarli? Ancora una volta mi hanno confermato dove sono, quale sia il mio spazio e come mi pongo e che il mio QI138 forse fa la differenza. O forse come la mia volontà rappresenta il mio mondo è quella che fa la differenza. O forse, lasciando perdere il mio Ego, la positività porta positività e viceversa.

Sempre come ci poniamo di fronte alle altre realtà crea la tipologia del rapporto, dei collegamenti, della comunicazione che si forma. E quante volte la simpatia o l’antipatia sono immediate? E l’immediatezza è , 90 volte su 100 irrimediabile se è antipatia. Come se, indipendentemente dalla nostra volontà crescesse la gramigna anzichè la primulina primaverile. Come mai? Codici di realtà e/o vite passate riemergono? Atteggiamenti che riportano a galla esperienze vissute con altre persone? Come mai anche tra bambini nascono simpatie e antipatie in questo modo? I mondi come nostre realtà e rappresentazioni sono infiniti e si intrecciano indipendentemente dal tempo e dallo spazio. La fisica quantistica insegna. Il pensiero è la nostra forza e, se ben osservato, ci porta sempre, alla fine di ogni esperienza ( nel momento in cui la particella si sposta su un’altra onda, diciamo così) a ringraziare profondamente questa vita meravigliosa che , se lo vogliamo, ogni giorno ci porta un dono. Buona domenica.

L’immagine è una foto con Iphone:  “l’osservazione è il miglior punto di vista”  2017 marzo