Patti lateranensi

Patti Lateranensi è il nome che è stato stabilito per gli accordi di mutuo riconoscimento tra il Regno d’Italia e la Santa Sede sottoscritti l’11 febbraio 1929, grazie ai quali per la prima volta dall’Unità d’Italia furono stabilite regolari relazioni bilaterali tra Italia e Santa Sede.[1]

 

I Patti Lateranensi consistono in tre distinti documenti: il primo riconosce l’indipendenza e la sovranità della Santa Sede che fondava lo Stato della Città del Vaticano; secondo: la “Convenzione Finanziaria” che prevedeva un risarcimento di 750 milioni di lire a beneficio della Chiesa. Regolava cioè le questioni sorte dopo le spoliazioni degli enti ecclesiastici a causa delle leggi eversive; e terzo: il Concordato che definiva le relazioni civili e religiose in Italia tra la Chiesa e il Governo (prima d’allora, cioè dalla nascita del Regno d’Italia, sintetizzate nel motto: «libera Chiesa in libero Stato»). È stata inoltre prevista l’esenzione, al nuovo Stato denominato «Città del Vaticano», dalle tasse e dai dazi sulle merci importate e il risarcimento di “1 miliardo e 750 milioni di lire e di ulteriori titoli di Stato consolidati al 5 per cento al portatore, per un valore nominale di un miliardo di lire[3] per i danni finanziari subiti dallo Stato pontificio in seguito alla fine del potere temporale.

No comment. L’Italia sottomessa al più potente potere temporale del mondo. Anche al più violento tanto è insinuante e insidioso e contorto. Come fa l’uomo a sottostare ancora a una delle varie sette religiose che si arroga il diritto di mantenere con Dio… un conto fiduciario? Perchè l’uomo non sente il profondo bisogno di comprendere , di approfondire, di pensare veramente? perchè c’è sempre questo maledetto rapporto di maternage con qualsiasi cosa, persona, setta e altro che fa stare bene? Noi si delega l’intelligenza. Con Dio ci parlo tramite loro. E quattro imbecilli problematici dietro un tenda , un tempo, ti confessavano e si facevano gli affari tuoi, orientandoti secondo il loro disegno divino. Chi in ginocchio predisposto per una fellatio o chi con il sedere in su  pronto per la sodomizzazione, tutti intenti a ricercar il divino e disposti a sacrificarsi in nome di cosa? Le posizioni parlano da sole. E’ una bufala per mentenere la nostra intelligenza rattrappita. E lo schema si ripete. Anche con i fiori di Bach che – scrive il dottor Bach- dovremmo imparare da soli  – sono uno strumento di conoscenza di noi stessi. Invece no. Noi si delega, noi si proietta. L’ego è sempre più vasto,  grande,  sempre più inconsistente. L’essere umano è sempre più debole e affamato d’amore, di sicurezza e molto poco di Sapere. Gli occhi sono lo strumento che usiamo di più, in quest’epoca digitale – ma come quasi tutto –  li usiamo male. Impastati su immagini, spesso idiote. Il commento più profondo della giornata sarà riguardo a Sanremo. Il botulino di Baglioni calibrato al punto giusto per sorridere e fare il suo festival tra il gerontocomio e la trasgressione avanzata dove vincono quelli che erano stati sospesi! Ma che genialata! Ho visto la prima puntata e un pezzo venerdì e poi basta perchè a me annoia.  Una kermesse come la politica italiana: autoreferenziata. Ma non è meglio X-factor? Sanremo è come Canzonissima o Carosello: ha l’età dei datteri. Va ricordato ma non replicato. Ogni anno la solita storia. Nelle case degli italiani si ricerca lo stesso entusiasmo che c’era di fronte a Gigliola Cinquetti quando in Italia la maggior parte dei televisori erano nel bar del paese? Per qualche anziano è sicuramente la copertina di Linus e ci sta.

In questi ultimi venticinque anni le cose si sono modificate in modo radicale….come? In bene? Come sta l’uomo? Come sta la dignità dell’uomo? A cosa pensiamo? Ai followers?

Siamo sottomessi alla nostra idiozia. Chi pensa – citava qualcuno proprio nel suo blog – è ritenuto malato.  Ecco qui sotto riporto il Blog. Leggete. Buona domenica.

l’uomo che pensa, che riflette, che abbandona la chiacchiera futile per ascoltare la voce della propria anima, appare un uomo malato.