Nessuno nasce con la paura.

Nessuno nasce con la paura.

La società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura costante: la paura del conosciuto, la paura di ciò che non si conosce, paura della morte, paura dell’inferno, paura di non andare in paradiso, paura di non lasciare il tuo nome nel mondo, paura di non essere nessuno.
Tutti dalla tua nascita creano paura intorno a te.
Nessun bambino è nato con la paura.
Ogni bambino è nato con la libertà, il dubbio, la ribellione, l’individualità, l’innocenza; tutte grandi qualità.
Osho.

Oggi leggo questo pensiero e ritorno alla consapevolezza nella quotidianità. Come è vero!!! Di più: hanno fatto in modo che la nostra paura crescesse a dismisura. Ansie a tutto spiano contenute dal modo di dire: “va così”, dall’abitudine a correre. Il cellulare è il medium principe che ha fatto in modo di creare altra ansia, altri bisogni. Ha amplificato la necessità di controllo su tutto e tutti. Sapere tutto al momento presente. Così viviamo nel presente. Crediamo sia così. Noi viviamo in un’enorme fake news, pieni di ansie, per i figli che abbiamo la fortuna di tenere sotto controllo grazie al cellulare e non ci rendiamo conto che è l’ansia del controllo che tiene in scacco la nostra fragile vita. Osho sembra  eccessivo: tutti dalla nascita creano paura intorno a te. Però il nostro sistema  è strutturato così. L’assoggettazione inizia appena partoriti. La mitica sculacciata per vedere se il piccolo è vivo? Perchè non un abbraccio, un gesto  più dolce? La dipendenza  con l’uso del cellulare e dei computer è sempre più anticipata. L’abitudine ad affidarsi ad un mezzo inizia sempre più precocemente. Mesozoici i tempi in cui i bambini venivano stimolati a creare giocattoli, ad usare le mani a giocare liberi. Tutti a fissare schermi, tutti a guardare immagini. Adolescenti che si riconoscono nelle immagini postate da altri. Immagini che possono essere create ad hoc ma nessuno ci pensa. Potrei proseguire all’infinito. Lo sconcerto, ormai quotidiano e quasi noioso , mi trattiene tra le cose da fare..che potrei anche tralasciare e crearmi una realtà virtuale con occhiali in 3D…vivendo felicemente tra la spazzatura.

 

3 risposte a "Nessuno nasce con la paura."

  1. yourcenar11 ha detto:

    È più facile controllarci se abbiamo paura (di qualsiasi cosa). Oggi poi esiste ormai da tempo – e quindi ben consolidata – una vera e propria industria della paura, che di volta in volta individua un “nemico”, un “altro da sé”, da temere, da tenere lontano, da cui difendersi, costi quel che costi. Per paura, appunto, che venga a turbare la quiete del nostro orticello…

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    1. auacollage ha detto:

      Eh, l’industria della paura, la creazione del continuo bisogno di controllo. Il sistema in sè cosa crea per prima cosa? Modelli. Grazie a questi: la paura di non essere approvati. Adesso la paura di essere postati fa trattenere qualsiasi reazione, senza capire a posteriori la causa della reazione. Viceversa la paura di non riuscire a farsi notare – solo per essere postati – può far fare cose insensate. Il flusso incontrollato di notizie a getto continuo non lascia il tempo di pensare ma solo la paura di non aver saputo, magari prima di altri, cosa è successo da qualche parte o a qualcuno. E poi …tutto viene dimenticato in pochissimo tempo. La regola prima è rimanere in superficie. In mezzo al mare, senza saper nuotare appesi ad un salvagente senza pensare che magari si potrebbe sgonfiare da un momento all’altro e non sapere che l’acqua è alta. A volte mi pare che l’urlo silenzioso dei ragazzi venga scritto sui loro corpi dai tatuaggi. La paura. Un tema immenso. Alla prossima altrimenti scrivo la Treccani.

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