Dove si va?

Dove si va?

Dove si va?  Il titolo che ho dato alla serie dei miei nuovi lavoriI miei nuovi lavori. Silenziosi e potenti. Voglio lasciare spazio a come sento il mondo dell’Arte adesso. Come sento il Mondo adesso: stracciato, appeso a fili dove l’immagine non c’è. E’ tutto appiccicato e virtuale. Io la vedo così.

Ecco i primi lavori:

 

L’immagine è di un lavoro cm150x150 nella sezione lavori del mio sito li trovate con le misure.

Ho cambiato approccio. Come se avessi interiorizzato la gioia dei colori ed avessi la forza per comunicare il “pasticcio” che ci circonda, mantenendo la giusta distanza. L “affaire Arte” non mi compete. Ieri alla mostra alcuni incontri mi hanno confermato che la condivisione con persone affini arricchisce. Questa serie di lavori, appena iniziata, spero comunichi il silenzio e la durezza del mondo che ci circonda ma anche la possibilità di qualcosa di gioiosa e umano, accartocciato come le carte colorate, appese in alto. Qualcuno cerca di sopprimerle con spatolate di vernice silente ma, nella lotta, loro rimangono vive. Dove si va?

Una poesia:

Sono stata pesce

nel tempo del blu

come cobalto

incassato nel verde

Smeraldo di Ermete

la parola esatta

criptata

per percepire

altre vite.

Arrivano

alla coscienza

una per una

come incantamenti.

Sono stata pesce

questo è certo.

Rosasco 2008

A questa poesia ho dedicato un lavoro cm 100×150 ” Sono stata pesce e questo è un fatto” tecnica mista.

fullsizeoutput_1c10

 

termino con un meraviglioso Haiku:

Il tetto si è bruciato:
ora
posso vedere la luna.

Mizuta Masahide (1657 -1723)