L’idea della Felicità

L’idea della Felicità.

Riporto queso brano perchè mi piace molto.  Chi lo ha scritto ha editato molti libri ed era allievo della Joko Beck. Grazie.

L’idea comune di felicità si porta dietro una lunga serie di stereotipi, non da ultima l’illusione di avere il diritto acquisito alla felicità […]

L’uomo occidentale viene fin da piccolo educato allo sforzo, alla  lotta per ottenere risultati, e anche dove tali obiettivi siano meritevoli e apprezzabili, rimangono nella sfera personale del transitorio e dell’effimero.

[…] C’è invece un’altra felicità, che si trova in un’altra dimensione, al di là del recinto delle aspettative che riponiamo nel lavoro, nelle relazioni, nel denaro, ma anche negli insegnamenti spirituali, e che generano insoddisfazione cronica per il semplice fatto di essere formulate come aspettative.

[…] Il terreno della ’felicità fondamentale’ nasce e si nutre all’interno, nella capacità di accogliere l’esperienza, quella positiva e quella negativa, essendo presenti e svegli al momento presente, senza sforzarsi di cambiare, senza far interferire i pensieri e le emozioni con l’esperienza.
(Ezra Bayda – Le radici della felicità )

7 risposte a "L’idea della Felicità"

  1. Nosce Sauton ha detto:

    Rallentare… e cogliere la meraviglia di esistere…

    Che insegnamento, che capacità, che approccio alla vita calmo e allo stesso tempo capace di vivere pienamente anche i più grani turbamenti.
    Sembra quasi una sciocchezza, una fiaba orientale, questo proponimento sullo sfondo del nostro mondo alla ricerca del nulla e alla conquista del vuoto.
    Con le scienze precise e onnipotenti ci siamo oscurati la preziosa, infantile capacità di vivere…

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