Presente 2

Presente 2 perchè mi è venuto in ente di pubblicare un discorso di Corrado Pensa riguardo al presente, discorso del 2012 durante un seminario presso la loro sede. Ieri lo riascoltavo e…come esempio assurdo parla di …un ponte che si spezza!!! Lo immagina un esempio assurdo…invece per noi è stato un dramma immenso. Ieri ho seguito il funerale in televisione. Ho pianto, ero costernata, arrabbiata. Chissà per qualche risparmio/ guadagno sul cemento, sui materiali suppongo, ci sono andate di mezzo delle vite umane. Uno Stato avido che mangia a più non posso alle spalle, sulle vite di chi lo forma: i cittadini Italiani e non solo! Siamo servi della gleba. Uno stato che non ci tutela ma passa il tempo a minacciarci che non paghiamo le tasse. Saragat e compagnia del tempo si saranno intascati chissà quanto su gli appalti e sulle materie prime ..tanto…e il tempo ha fatto la sua parte con le altre compagnie che si sono susseguite a mangiare a sbafo e a chiedere stecche sempre più alte così da non fare alcuna manutenzione utile cercando di compilare sempre i formulari prestabiliti che accertavano la viabilità sicura in punti adeguati per mantenere un buon indice in borsa e non dover sborsare soldi.

Ma cosa se ne saranno mai fatti di tutti questi soldi stì stronzi??!!!! Scusate ma sono veramente nera.  Deficienti: moriamo tutti lo sapete o no? Eravate al governo, votati da noi cittadini, siete pieni di privilegi e non Vi interessa alcun decoro, alcuna morale riguardo all’Italia, a noi e anche verso gli altri paesi. Basta fregare e intascare. Cosa ne fate di tutti questi soldi? E queste famiglione sempre appoggiate dal governo (vedi Fiat), piene di soldi che posso privatizzare e noi , più deficienti di tutti, magari pensiamo che , visto che lo Stato pensa solo a fregarci ( pensate che assurdo!!) magari questi, industriali, saranno più onesti e attenti, hanno tanto soldi e possono occuparsi seriamente della manutenzione, per esempio! No questi pensano alle quotazioni in borsa. Crepino anche loro.

Mastella, conoscendo i suoi polli e come vanno le cose, ha fatto già chiudere il ponte Morandi di Benevento ( ma sì facciamone  alcuni, questi funzionano e possiamo mangiare sulle materie prime).

Anche da altre parti del mondo succedono queste cose: Feyman, fisico, fu accusato di aver male progettato un lem che ebbe moltissimi problemi –  adesso non ricordo esattamente ma avevo letto tutto la storia nel suo libro –  lui, sicuro di aver fatto giusto, volle andare in fondo alla cosa e continuò inesorabile. Risultato: qualcuno alla Nasa aveva speculato su un certo tipo di componentistica acquistandone una di qualità inferiore!!! Questo aveva causato il disastro. No comment.

E qui? Faranno qualcosa, controlleranno gli altri ponti? Investiranno, oltre a quei ridicoli 5 milioni, somme serie? organizzeranno come si deve? Ci saranno i soliti che si stanno fregando le mani  – come fu quella telefonata tra due imprenditori dopo il terremoto all’Aquila – o scapperanno tutti perchè adesso dovrebbero spendere davvero? Il nostro governo sbloccherà gli enormi fondi che ha sotto varie società e che fanno guadagnare solo loro e chissà come? Sono incazzata, addolorata e spaventata di fronte a tutto ciò.

Se qualcuno è arrivato fino a qui a leggere lo ringrazio. Un pensiero quotidiano a tutti coloro che sono mancati e alle loro famiglie e a tutti i soccorritori (che meriterebbero ben altri stipendi!) , sono certa che tutta l’Italia è sempre con il cuore e una profonda indignazione, lì, tra le macerie.

1534323100555.jpg--ponte_morandi__la_vergogna_di_autostrade_dopo_il_crollo__cordoglio_per_le_vittime_dopo_otto_ore

Il discorso sul vivere il Presente non lo inserisco adesso.

Vi auguro una buona domenica.

No, un lungo Post Scriptum riguardo i nostri politici, in particolare uno ..G.Andreotti ( è di settimana scorsa l’elogio a questo…delinquente). Riporto un passo tratto dal libro “Gli anni di Downing Street” di Margaret Thatcher – Sperling & Kupfer Editori   – novembre 1993  pag.60

“Neppure il presidente Andreotti era sulla mia lunghezza d’onda, non più del presedente francese. Ancor di più, questo membro apparentemente indispensabile di tutti i governi italiani rappresentava una linea politica che non potevo condividere. Sembrava avesse una reale avversione per i principi, anzi la profonda convinzione che un uomo di principi fosse condannato ad essere ridicolo. Vedeva la politica come un generale  del XVIII secolo vedeva la guerra: un vasto complesso scenario di manovre di parata per eserciti che non si sarebbero mai veramente impegnati in combattimento ma avrebbero dichiarato vittoria, capitolazione, o compromesso a seconda di ciò che dettava loro la forza apparente, per poi collaborare nel vero e proprio affare di dividersi le spoglie…io non potevo fare a meno di sentire un certo disgusto per quelli che lo praticavano.”

E qui mi fermo perchè mi sembra che questo “maestro” della politica italiana sarebbe ora di metterlo al bando e di smembrare l’apparato che ha creato al suo interno e intorno.

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