Solo oggi ho capito.

Ho capito.
Solo oggi ho capito.
Tutto l’odio.
Perchè di odio non si può che parlare.
Tutto il peggio di se stessa lo proiettò su di me.
Sulla figlia: indifesa, bella, ingenua.
Protetta dall’alto.
Per sua Fortuna o per suoi meriti passati,
un karma luminoso, salvifico.
E un’intelligenza acuta,
un istintivo amore per la vita
emergeva sempre.
Sono sopravvissuta alla follia umana.
Ricordo come era serena
come me seduta sul divano,
strafatta di eroina.
Quello sguardo sardonico,
di potere e allegria,
quando la mia testa ciondolava dal collo,
gli occhi a mezz’asta e le pupille a spillo.
Quello sguardo lo colsi appieno.
E la forza della sua cattiveria
fu sempre l’appiglio per risalire.
Ogni volta mi affondava
con il rimprovero per tutto
e per la sue fatiche.
La povera donna dilaniata dalle fatiche per me.
Per me che le ho rovinato la vita.
Sì, fin da piccola certo.
Ero già tremenda allora.
Non la lasciavo mai in pace.
Avevo continue richieste.
Come dire: era come se due grandi ali d’angelo mi sostenessero sempre.
Nonostante i sottili, perpetrati tentativi di annullarmi
che si compivano intorno a me.
Solo oggi ho compreso che , davvero, non mi ha mai voluto bene.
Compensava  livello economico, con fatica immane.
ma era utile a mostrare come era accondiscendente e brava.
Solo oggi ho visto il puzzle terminato.
galleggia come una chiatta,
su un dolore muto, oleoso e spaventato.
Un dolore che sta dilatandosi.
Allibito.
Un dolore stanco che vuole solo essere lasciato dove sta
per passare piano piano.
Sarà lungo, silenzioso, intermittente.
Ricordo che sempre ero sola.
Nessuno mi aiutava, mi credeva, mi ascoltava.
Adesso non ho più voglia di stare ad ascoltare
persone, cose, condoglianze.
E’ riuscita a trasmettere questo odio a mio fratello.
Cieco, imbecille, border-line, ricchissimo.
Come lei circondato da servi della gleba
che leccano il suo portafoglio dicendo sempre sì.
Lascio tutto e lui urla e lei prima di lui.
Il dovere era distruggermi.
Davvero.
Solo oggi l’ho capito dappertutto.
E’ entrato anche nelle membra e nel cuore.
Non ci potevo credere
sino a stamattina.
davvero mi odiava.
Intorno a me alcuni lo avevano capito,
proprio in questi giorni.
Io non ancora.
Questa comprensione, finalmente.
Mi permetterà di lasciarlo sul fondo.
Ora ho capito.
Quando mi dissero che era morta:
Solo uno spaventato  senso di libertà
affluì in superficie.
Non lo riconobbi.
Mi sentivo in colpa
perchè non provavo alcun dolore.
Il mio cuore non poteva provare dolore.
Timidamente si affacciava alla porta aperta
della gabbia.
Solo oggi ho capito.
Solo oggi ho composto tutto.
Solo oggi ho visto la verità.
Non potevo crederci prima.
Ecco “La gabbia”.
Mi mostrò la scultura.
Mi disse che ero io.
Che non sarei mai uscita da lì.
Quel leggero, sottile ghignetto.
Gli occhietti piccoli
che mi scrutavano sempre.
Mi diceva che sarei stata bene
solo dopo la sua morte.
Prima mai.
E lo ripeteva ogni tanto.
E arrivava il ghignetto.
Lei che non sorrideva mai.
Forse solo quei momenti,
La facevano stare bene.
Non ci potevo credere.
Invece è proprio così.
L’ha confermato con i fatti.
Dopo la sua morte.
Prima raccontava solo menzogne.
Come era sua abitudine.
Ho passato la vita e cercare la verità.
Per cercare di uscire da quel bosco di rovi.
Novella Rosaspina.
Un giorno lei si infuriò:
“Adesso sei libera, adesso sei libera, adesso sei libera”
Continuava a ripetermi.
Non capivo, ero addolorata e basta.
Adesso, mamma, sono libera.
Libera davvero.
Adesso che ho capito tutto.
Come diceva il Mago Merlino: “la conoscenza è più dolce del miele”.
L’immagine è una scultura di mia madre.
“la Gabbia”…che ben mi rappresentava come disse….era solo il 1995.
Era appena morto mio padre – il 4 novembre 1995 – 
L’8 novembre Lei, impassibile, inaugurò una sua mostra tra brindisi e grandi sorrisi.

12 risposte a "Solo oggi ho capito."

    1. auacollage ha detto:

      Eh! Caro walter.
      Non è he ho capito solo oggi. Sai quando hai un’illuminazione riguardo a qualsiasi cosa? Qualcosa alla quale lavori, insisti, cerchi altre strade e poi..zac! Un bel giorno ti dici ecco! Ecco per me è stato così. La mia sintesi è stata: Sì. E’ proprio vero. E’ così. Non puoi raccontartela o giustificare/bonificare come hai sempre fatto. Adesso che sono emerse tante cose e persone..è proprio così. Così volevo scriverlo. Un bisogno di esprimere un sentire, un dolore grande, ti assicuro. Ammettere che è stato così. L’emergere in questo periodo di tante cose e, alla fine, non trovare le solite giustificazioni. Nel mio caso ammettere che c’era proprio, diciamo così, un’ antipatia di fondo e non bastava il disturbo mentale a giustificare troppe cattiverie. Ecco tutto qui. Oggi è stato il giorno della sintesi. Bè mi sono spiegata e tu hai capito benissimo.
      Ma non è nulla di grave. Anzi. Ognuno ha i suoi dolori. Poi si risolve tutto con il tempo. Ho usato il blog come diario personale, come posto dove esprimere emozioni più che trovare spiegazioni o altro. Spero che non dia fastidio.

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      1. Walter Carrettoni ha detto:

        Assolutamente nessun fastidio. Altrimenti non continuerei a leggerti. Si, capisco bene cosa è intendi riguardo l’illuminazione su un certo argomento. Anch’io ultimamente sono arrivato ad accettare una faccia della mia personalità che tendevo a non credere possibile. Ora mi vivo meglio o peggio? Non lo so.
        Riguardo alla tua storia, credo esistano persone più cattive, o malvagie, di altre, senza un particolare motivo. Sei stata brava a non farti sconfiggere da una di loro.

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      2. auacollage ha detto:

        Ma che risposta meravigliosa. Grazie Walter. Hai compreso benissimo. Hai compreso anche come la vedo e la sento. Ahahaha , riguardo al proprio carattere…una bella batosta! Forse più altro e sapere che nel “condominio” non conoscevi proprio tutti e anche se questo non ti ė proprio molto simpatico, in fondo ė una brava persona…e per quanto mi riguarda, leggendo quello che scrive, confermerei senz’altro:-)

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    1. auacollage ha detto:

      come dice il mio avvocato. situazione estrema da non raccontare. Ma avevo voglia di esternare la mia comprensione completa di oggi. Sì davvero. Bè quando è la vita che stai vivendo non sai che è una cosa tremenda. Sei piccola. Adesso lo so. Adesso mi dico brava. Per questo ho sentito la necessità di scrivere la Verità. Grazie sai? Grazie davvero. Buona domenica.

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