Stufata e stufato..senza patate

Stufata e stufato..senza patate. Mi piace lo stufato ma preferisco il brasato. Le patate in umido non le sopporto. Mi fanno tristezza stile mensa alle elementari con questi pezzi così grossi, li ricordo così, che navigavano in una scpecie di cremina poltigliosa ( cremina o poltigliosa? La differenza è notevole!).

Amo questa campagna ma essere bloccata in cortile per i lavori di riparazione in corso mi fa sentire una reclusa. Quando esco per il giro in bici mi sembra di essere uscita dal carcere! Sempre a dover guardare, controllare, chiedere. E meno male che sono bravi. Sento molto il – “Ma quanto rompe questa!”- le donne rompicoglioni. Sì faccio parte del gruppo e allora?

Altra cosa che soffro molto in questo periodo qui: il livello di sotto sviluppo mentale che arriva, se proprio parliamo di un livello alto, a riconoscere il marchio di Louis Vuitton come un marchio a fuoco del lontano Far west che dà chiare indicazioni di provenienza e – ma forse mi spingo troppo in là – a non confondere Manzotin con Manzoni (Alessandro e non Piero, beninteso!).

Mi spiace non essere a Milano dalla settimana prossima per il Salone del Mobile perchè il fuori Salone è una delle poche cose che mi piacciono moltissimo, per la sua leggerezza, vivacità, creatività.

Relegata tra i bricchi continuo a fare foto, progettare collages e cucinare torte di mele.

Devo ricordarmi la frase di Italo Calvino:

Prendete la vita con leggerezza,
che leggerezza non è superficialità,
ma planare sulle cose dall’alto,
non avere macigni sul cuore.

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4 risposte a "Stufata e stufato..senza patate"

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