Vorrei.

Vorrei: non è semplice. Vorrei: ci vuole pazienza. Vorrei e tutto succederà senza forzare.

Perchè così è e quello che vorrei è spiegarlo ma non riesco mai a proferir parola riguardo al mio cammino. Solo a qualcuno, qualche volta. Di solito mai. Mi piacerebbe, per esempio,  riuscire a comunicare in modo chiaro l’immensa generosità della Vita che ci dona continuamente possibilità di gioia e sofferenza per proseguire nel nostro percorso individuale. Mi piacerebbe raccontare che veramente tutto passa e il vivere il presente è proprio questa immensa bellezza che ci circonda dentro, come lo è la consapevolezza proprio del fluire delle cose, degli eventi, della mente che costruisce da sola impalcature di fumo. Mi piacerebbe raccontare di quanto sia meraviglioso il mondo del profondo, esplorato da pochissimi, che rende la giornata leggera e ti fa apprezzare la corse del ragno sul muro. Mi piacerebbe raccontarlo a qualcuno di un ritiro arriva, dopo anni e anni di pratica, ancora sofferente e ingrugnito o chi, all mia età, ha ancora problemi con la mamma che è stata cattiva e vive in un dolore di brina che mangia il tempo. Mi piacerebbe dire: lascia andare. La Vita è altro, ti assicuro. E’ la tua mente che ti imprigiona.

Lavora, stai attento alla tua moralità, sii disciplinata/o, osserva il quotidiano e vedrai che si apre quello che aneli da sempre. É questo attaccamento che ti porta a non arrivare mai.  Amati, non sforzarti perchè tutto avviene quando dovrà essere. Mi piacerebbe ma mi impappino, mi freno. Vedo gente dispersa, con una triste consapevolezza quotidiana  del fare le proprie cose e mi rendo conto che è già tanto e li abbraccerei tutti. Uno a uno. Leggo, ascolto, quando dico qualcosa mi arrivano le solite risposte: che è cosa difficile, ma come è giusto, ma non ho proprio tempo, ma la vita è altro, ma beata te che puoi, eccetera. Così mi fermo e sorrido qualche volta il sorriso è ancora un pò aspro , comunque, non riesco a proseguire.

Persone che, a volte mi rendo conto e provo dolore, mi chiamano perchè hanno bisogno di energia positiva, di una risposta, persone che cercano di assorbire da me qualcosa quando devono trovarla in loro stessi e alla fine sono un pò scontenti perchè… quando sono arrivata a casa non era più come quando si camminava insieme e si parlava…

Non parlo più. Forse sarei troppo severa? Francamente è perché non sono in grado e non so nulla ma agli altri sembro chissà cosa! Tante volte comprendo che il mio Ego, la mia mente, stimolata da complimenti e ringraziamenti ( veramente per due parole in croce ma capisco che senza secondi fini sono assolute!) mi porta a pensare che vorrei spiegare, raccontare, accogliere di più.

Pochi  hanno tempo, pazienza, pochi hanno Amore per sè. Tutto quello che vedo  negli altri l’ho passato anch’io. Eccome. E che sforzi, che fatiche, quanto piangere. È sempre, quotidianamente L’ osservazione è costante, la correzione è costante e accogliente e con la pazienza tant’è cose diventano automatiche. Come scrive un grande maestro: Sila.

Sila: la moralità. Non puoi più fare, dire o pensare scorrettezze. Io non ho mai potuto e questa forse era una buona base di partenza – che ha portato enormi difficoltà nella vita mondana – ma io non ho mai potuto. Quando ho provato sono sempre stata molto male. La moralità è essenziale. Saggezza, concentrazione, moralità. Tre pilastri che sostengono e si sostengono a vicenda e permettono con la costanza, il quarto di andare avanti e rendersi conto che magari qualcosina si migliora.

Oggi termino questo pensiero che pubblico tra poco. E’ il mio compleanno, non piove e vorrei vcomunicare come sono contenta. Oggi avrò il privilegio di farmi il regalo più bello: aiutare chi ha bisogno. Buona giornata. Vi auguro tanta serenità e tanto amore per i nostri cuoricini che hanno sempre bisogno di essere nutriti con gentilezza e grazia. La Canzone qui sotto è molto bella  Piuttosto non leggete cosa ho scritto ma leggete la canzone!!

Una Canzone Vaira. 

FELICITÀ

La Felicità non può essere trovata attraverso un grande sforzo e volontà ma è già presente, nel rilassamento e nel lasciare andare. 

Non sforzarti, non c’è niente da fare. Qualunque cosa sorga nella mente non ha nessuna importanza  perchè non ha una qualsivoglia realtà. Non attaccarti ad essa; non identificarti con essa e non giudicarla.

Lascia che l’intero gioco accada da sè balzando in alto e ricadendo come onde – senza cambiare o manipolare alcunché – e ogni cosa svanisce e riappare, magicamente senza fine.

Solo la nostra ricerca della felicità ci impedisce di vederla. É come un arcobaleno che insegui senza mai riuscire a raggiungerlo. Quantunque non esista è sempre stato lì e ti accompagna in ogni istante.

Non credere nella realtà di esperienze buone o cattive esse sono come l’arcobaleno nel cielo.

Volendo afferrare l’inafferrabile, ti stanchi inutilmente. Non appena apri e rilassi questa presa ecco uno spazio aperto, invitante e confortevole. Perciò usa questa spaziosità, questa libertà e agio naturali.

Non cercare più oltre . Non andare nella fitta giungla in cerca del grande elefante che è già quietamente a casa.

Non c’è niente da fare, niente da forzare, niente da volere – e ogni cosa accade da sé.

             Lama Ghedun Rimpoche.

2 risposte a "Vorrei."

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