Scegliere.

Tutta la nostra vita si basa sulla scelta. Scegliamo in continuazione,
a diversi livelli. Scegliamo tra bianco e nero, tra un fiore e un altro,
tra ciò che ci piace e ciò che non ci piace, tra idee e credenze,
accettandone alcune e rifiutandone altre. Tutta la nostra struttura
mentale si costruisce così sul processo di scelta, sullo sforzo continuo
di scegliere, distinguere, scartare, accettare o rifiutare.
E’ un processo che richiede una continua lotta, uno sforzo costante.
Non c’è mai comprensione diretta, ma sempre il tedioso processo
dell’accumulo, di una discriminazione basata soltanto sulla memoria, sulle conoscenze accumulate,
e di qui lo sforzo di fare continuamente scelte.
“Libertà totale”– Krishnamurti. 

Ben lo sappiamo no? Scelta e tempi di consegna determinano l’andazzo. Oggi ho aperto un ottimo bianco: “Funambolo”. Mi sembra in linea con il mio solito camminare sul crinale sempre strizzata tra la paura e il desiderio di precipitare. Così è per tutti credo. Specialmente in agosto tra le cicale che squarciano i silenzi dei sonnellini pomeridiani.