Cercare.

Cercare.

Se smettiamo di cercare, cosa ci resta? Ci resta ciò che è sempre stato qui, al centro.Dietro alla ricerca c’è l’angoscia, il disagio. Quando lo capiamo, vediamo che il punto non è la ricerca ma l’angoscia e il disagio che spingono a cercare.
Capire che cercare all’esterno non è la via è un momento magico.
Ci rendiamo conto che qualunque cosa cerchiamo, saremo sempre delusi.   C.J.Beck

Cercare.

Oggi ho voglia di tartufi. Forse l’apoteosi della ricerca? Chissà.  Sì è vero. Dovunque si vada, qualsiasi cosa si cerchi è per scappare da qualcosa d’altro. Così ci si siede tranquillamente. Ricercavo fiducia e non mi ero mai accorta che ci ero seduta sopra da molto tempo. Così lascio spazio alla fiducia. Sono malata in questi giorni e spero che mi passi perchè ho trascinato tutto, senza curarmi bene, come si sbatte la pasta sul piano di marmo.

Cercare.

Di capire questo momento, già così chiaro di per sè ma non volerlo accogliere. Una parte di me che mette a posto situazioni antiche, da riparare: erano sempre rimaste ad ammuffire chiuse in un armadio. Al contempo, senza capire lucidamente, nonostante i messaggi molto chiari, tentare vecchie vie di cura. Assolutamente infruttuose, hanno allungato i tempi di molti giorni. Eppure la dottoressa si era categoricamente rifiutata di riprendermi in cura perchè non l’avevo aiutata a mia volta per altre vicende. La cosa bellissima è che ha potuto dirmi tutto quel che pensava di me, finalmente dopo 12 anni , più o meno. Lei così tutta d’un pezzo e quel pezzo aveva mantenuto quel dolore ibernato, in attesa di una mia chiamata che mai pensavo fosse così essenziale per rendere la pasta acquarellabile. Così questi torrenti sentimentali con la febbre, che crea piccole pozze di strane possibilità di comprensione. Abbiamo chiuso un capitolo e le ho chiesto infinite scuse. Però penso che forse le cose dovevano andare così. perchè le cose alla fine creano i nostri percorsi. Questa era giallo di Napoli, un colore così contemporaneo. Chissà. Mi è spiaciuto moltissimo, era il 1 novembre, iniziavo il mese resettando . Nonostante questo, da sola, ho usato gli stessi rimedi che mi dava per influenza e bronchite e non sono serviti a nulla. Ovvio. Volevo restare, comunque, in qualche modo, ancorata lì. Invece non è più tempo.

Cercare.

Si annusare queste forme nuove intorno al cuore. Un pò emozionata, divertita, stupita. e proprio così c’è un sacco di roba nuova che proprio non conoscevo e poi non conoscevo me così e mi piace molto essere sempre un pò leggermente contenta e che poi mi pare che le cose vadano bene così come sono e poi dai, è vero, tutto va come deve andare e magari è solo quel tempo in cui cammini d’inverno lungo il mare e trovi il sasso bianco di quel giorno che ti diventa un sole caldo tra le mani e così, come ogni tanto capita mi viene un flusso di coscienza senza punteggiatura ricordando l’Ulisse on quella potenza e quel mare color cremisi e sì dissi, sì, voglio sì.

 

Cave di marmo di Carrrara…

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